venerdì 21 giugno 2013

TITOLO DELL'OPERA: DIO NON RIDE




Ala di copertina
 
 E non ha tutti torti. Per quel che vede, c’è solo da piangere.
  Nietzsche ha scritto che Dio è morto, mentre la maggior parte di chi Lo implora si lamenta che è sordo. Gli autori delle Sacre Scritture Lo hanno descritto come un padre-padrone: ci ha scacciato dal paradiso, ci ha fatto correre per il deserto, ci ha dettato le Sue leggi e ha disperso il Suo popolo.  
 Con i limiti tutti nostri di poveri mortali Lo hanno sempre descritto troppo severo e vendicativo. Non credo però che Dio venga offeso quando non si condivide le idee dei Suoi preti, e neppure credo sia anche un giudice così serio e severo pronto a punirci senza divertirsi e regalarsi neppure un sorriso. Gli abbiamo attribuito le nostre più noiose qualità senza donargli un briciolo di umorismo e d'ironia che, come san tutti, sono il sale della vita. Per questo penso che la Teologia vada riscritta. Han fatto meglio i Greci che tra gli dei avevano generato un Bacco. 
 Ora, ammesso che esista, come posso non annoiarlo e fargli perdere quell’aria vendicativa di giustiziere se non deliziandolo e farlo sorridere? C’è solo un modo, anche se un po' presuntuoso da parte mia: fargli leggere questi brevi racconti.
 
 Prima pagina: frontespizio con titolo dell'opera, DIO NON RIDE; nome dell'autore, ENZO MONTI, e per l'eventuale editore si vedrà.
 Seconda pagina



Nel libro, i protagonisti sono stati citati con i loro veri nomi. Se qualche sventurato dovesse ravvisarsi con un altro nome e non con il suo, sappia che non l'ho fatto perché ne temo qualche denuncia e di pagarne le conseguenze, ma perché il suo nome me lo son proprio scordato.
 Se qualcuno ha dubbi in merito e non mi crede, sono solo affari suoi.



 Terza pagina.



Spazio per l'introduzione che avete letto nella pagina precedente. 
 
Ultima pagina.



 Signore, io non credo che Tu esista, non credo che ci sia una mente senza corpo che vaghi nello spazio fin dall'inizio dei tempi. E tu lo sai quanto mi piacerebbe credere!
 Visto però che in questo mondo tutto è possibile, ascolta la mia preghiera: - Se un bel dì tra le nuvole Ti passassi davanti e Ti venisse voglia di castigarmi, fallo almeno con un sorriso. 
 
Quarta di copertina
 
Tu vuoi sapere chi sono. Sei curioso di apprendere che altro ho scritto, quali sono le mie conoscenze, quali sono stati i miei studi, se ho vinto qualche premio. Ma cosa centra se il libro fa schifo? Ti chiedi pure: come mai  non c'è nessuna presentazione di qualche scrittore noto? Ma che te ne faresti  di tante sviolinate, se poi il libro non mantiene ciò che promette?
 Mica te la puoi prendere con tua moglie o con un amico se ti hanno consigliato male. L’unica cosa che puoi fare è quella di assaggiarmi: ossia di leggere qualche pagina qua e là, e se mi trovi di tuo gusto paga quei pochi spiccioli che ti chiedo e portarmi via.
 Ora, per sapere se un vino è buono, non devi berne tutta una botte, basta assaggiarlo due o tre volte. La stessa cosa la puoi fare con un libro. Con parole più o meno uguali, questi stessi suggerimenti li hanno scritti in tanti, anche perché, se il detto fosse solo mio, sarei da Nobel.
 
 

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